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I WEEKEND AL “VERDI”

 

 

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ph. NBU Archive 

Domenica 29 aprile alle ore 17.30 si terrà al Teatro Verdi un evento eccezionale che è stato reso possibile grazie alla collaborazione delle Assicurazioni Generali nell’ambito delle manifestazioni organizzate in celebrazione dei 175 anni della Società assicuratrice triestina. Si tratta di un concerto straordinario che vedrà la presenza di due stelle l’una del canto e l’altra della musica: saranno infatti protagonisti della serata il soprano Raina Kabaivanska nella prima parte e il pianista Ivo Pogorelich assieme all’Orchestra Filarmonica del Teatro Verdi nella seconda.

Raina Kabaivanska darà l’addio a Trieste dalle scene del Teatro Verdi, dove ha conseguito grandi successi nella sua fortunatissima carriera artistica. La Kabaivanska debuttò sul palcoscenico del “Verdi” in La Wally nel marzo ‘73, poi in Manon Lescaut nel 1975 diretta dal M° Bruno Bartoletti. Memorabile anche la sua partecipazione a un Otello nel novembre ‘75 accanto a Carlo Cossutta e a Piero Cappuccilli e poi ancora in Adriana Lecouveur, in Tosca nel ‘78 con la direzione del M° Maurizio Arena e infine, nell’80 in Francesca da Rimini. Una carriera, quella della Kabaivanska, che l’ha portata su tutti i palcoscenici più importanti del mondo e che l’han riconosciuta, sia a livello di critica che di pubblico, indiscussa leggendaria interprete di ruoli come Tosca, Manon, Francesca da Rimini e Madama Butterfly.

La Kabaivanska, in omaggio a Trieste che nel ‘99 l’ha insignita del Premio Internazionale dell’Operetta, e al suo pubblico, eseguirà alcune tra le arie più celebri del suo repertorio, veri e propri cavalli di battaglia della grande soprano.

La seconda parte del programma è dedicata a Sergej Rachmaninov con l’esecuzione del Concerto n. 2 in Do minore per pianoforte e orchestra interpretato dallo jugoslavo Ivo Pogorelich, pianista di raro talento che si è imposto nel panorama internazionale anche grazie alla innovativa originalità del suo stile interpretativo.

Sul podio, a guidare l’Orchestra Filarmonica del Teatro Verdi, il M° Lü Jia, cinese di nascita ma italiano di adozione, recentemente eletto al ruolo di direttore musicale della Fondazione Arena di Verona e che a Trieste è legato da un affettuoso inizio di carriera da quando, nel 1991 fu nominato direttore principale fino al 1995. Nella carriera di Lü Jia numerose sono le presenze internazionali a capo delle più prestigiose orchestre internazionali. Ha recentemente diretto all’Opera di Pechino La Clemenza di Tito ed è molto apprezzato e stimato in patria tanto da essere stato chiamato a dirigere il prestigioso concerto di Capodanno a Shangai.